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Windows 8.1 bug: Google attacca, Microsoft tranquillizza

Anche se non lo danno a vedere, i vertici Microsoft hanno ancora gli occhi iniettati di sangue per la recente pubblicazione, da parte di Google, di una importante ed al momento non ancora risolta vulnerabilità di Windows 8.1.

Gli istinti truculenti della società fondata da Bill Gates si scontrano però con la necessità di tenere un profilo più basso e conservativo possibile sull'argomento, mostrando la sicurezza che il marketing delle grandi aziende impone come modus operandi.

Windows 8.1

Fermo restando che il codice esente da bug non esista, sia esso realizzato da Microsoft, Apple o qualsiasi altra software house del mondo, dalla più importante alla più piccola, è indubbio che il problema messo in luce da Mountain View meriti considerazione.

Il ricercatore del Google Project Zero che ha scoperto la falla ha infatti evidenziato che esistono le condizioni per le quali un utente che dispone di limitati diritti di accesso alla macchina può divenirne comunque l'amministratore, con gli inevitabili rischi a questo connessi.
Una volta che si è admin del PC è infatti banale utilizzare il computer per scopi non leciti, come la sottrazione di informazioni, magari connettendosi da remoto, oppure trasformandolo in un dispositivo-zombie pronto a concorrere all'effettuazione di un attacco DOS (Denial Of Service) rivolto ad un server aziendale.

La risposta di Microsoft a tutto questo è una relativa ammissione del problema, non senza specificare che il tutto non starebbe nei termini estremamente semplicistici descritti da Google, che avrebbe evidenziato il bug già lo scorso 30 Settembre.

In qualunque modo stiano realmente le cose, è bene ricordare che un qualsiasi software rappresenta intrinsecamente uno strumento insicuro, ergo occorre sempre prestare attenzione a questo aspetto, evitando di sentirsi in una “botte di ferro” anche se si è protetti da sistemi di vario tipo.

Quanto alla diatriba Google-Microsoft, verrebbe da dire che non c'è nulla di nuovo sotto il sole, dal momento che la cosa va avanti da molto tempo; sono infatti innumerevoli gli spunti che le due compagnie hanno avuto per punzecchiarsi reciprocamente (dalla rivalità Office-Google Docs al mancato acquisto di Yahoo! da parte di entrambe le compagnie ) e c'è da scommettere che questa non sia stata l'ultima.

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