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Un progetto pilota rivela che l’interesse degli studenti raddoppia di fronte a contenuti in 3D

Un progetto pilota di ricerca pan-europea capeggiato da Texas Instruments (TI) DLP ha evidenziato un diffuso impatto positivo di fronte a contenuti didattici in 3D nelle scuole, migliorando il coinvolgimento, la concentrazione ed i risultati degli studenti. Texas Instruments, alla quale si deve l’invenzione del DLP, si è fatta promotrice di uno studio condotto assieme ai principali produttori di proiettori 3D, come NEC Display Solutions Europe per mettere a confronto le esperienze in diversi istituti scolastici Un progetto pilota rivela che l’interesse deglieuropei. NEC ha giocato un ruolo determinante in Svezia, Germania e Paesi Bassi: 3 dei 7 paesi in cui è stata promosso l’esperimento pilota.

Soluzione Education

La ricerca condotta da TI DLP ha dimostrato che la proiezione in 3D può rivelarsi di grande impatto nelle scuole. Lo studio ha confrontato le differenze di comprensione, memorizzazione dell’informazione e comportamento in generale tra gli studenti che seguivano lezioni tradizionali e studenti che partecipavano a lezioni con proiezioni in 3D.  I proiettori DLP utilizzati appartenevano ad aziende leader in quei paesi tra cui  NEC Display Solutions Europe.

Nel corso dello studio il 92% in media degli studenti era attento alle lezioni in 3D, mentre solo il 46% degli studenti prestava attenzione alle lezioni condotte con strumenti tradizionali. Parimenti,  l’86% degli studenti  ha migliorato i risultati dei propri test pre e dopo le lezioni in 3D, rispetto al 52% (circa la metà) degli studenti tradizionali. I punteggi individuali dei test pre e post lezione, hanno registrato un miglioramento del 17% per gli studenti 3D ed un 8% per gli studenti tradizionali. 

In Germania sono stati gli studenti di una scuola elementare primaria di Monaco a partecipare al test, dove sono state allestite delle classi speciali con computer e lavagne interattive abbinate a proiettori 2D e 3D di NEC.

“NEC vanta una tradizione di successo all’interno del settore didattico, dove la tecnologia rappresenta un’opportunità straordinaria per migliorare l’apprendimento. Le recenti innovazioni tecnologiche come i proiettori 3D Ultra-short Throw, i tablet e le lavagne interattive, hanno un utilizzo pratico immediato nelle scuole e rappresentano un grosso appeal per  un ragazzo con un elevato livello di  istruzione rispetto ai media ed alla tecnologia” afferma Antonio Zulianello, General Manager di NEC Display Solutions Division. “Progetti come questo ci danno l’occasione per raccogliere un grosso feedback da parte del mercato e contemporaneamente promuovere sul campo questi strumenti in grado di trasformare il processo di apprendimento nelle scuole in un’esperienza estremamente eccitante e istruttiva grazie alle modelizzazioni e alle proiezioni in 3D”.

In tutte le scuole coinvolte nello studio, il 3D ha abbreviato i tempi di apprendimento, aumentato il livello di attenzione e di approfondimento dei temi trattati da parte degli studenti. I risultati dimostrano come la proiezione in 3D dovrebbe essere presa subito in considerazione per aumentare il livello di apprendimento e di coinvolgimento della scolaresca.

“In TI DLP, lavoriamo per una tecnologia che migliori concretamente la qualità della vita ed i risultati di questo studio ci hanno dato ragione” afferma  Roger Carver, Manager dei prodotti Front Projecton di DLP. “Nel momento in cui la tecnologia migliora universalmente le performance della maggior parte dei proiettori 3D ready,  TI DLP si concentra nel mettere a disposizione degli  insegnanti e degli studenti di tutto il mondo l’esperienza di successo evidenziata da questo studio”.

“Grazie alla vivacità delle immagini proiettate in 3D, non c’è da sorprendersi che questa tecnologia si stia rapidamente diffondendo in tutt’Europa e NEC sta giocando un ruolo determinante in questo importante processo di trasformazione del settore didattico” aggiunge Zulianello. “Il tema non è solo il livello di attenzionalità raggiunta in classe, ma l’esperienza estremamente pervasiva e realistica offerta, che rende oramai obsolete le piatte visualizzazioni in 2D ed i rudimentali  strumenti di rappresentazione finora utilizzati”.

Per lo svolgimento dello studio, gli studenti sono stati testati prima e dopo le lezioni, con un gruppo di controllo che seguiva lezioni solo in 2D ed un gruppo che riceveva la stessa tipologia di informazioni ma con l’aggiunta di contenuti in 3D. Sugli studenti sono stati effettuati test anche a distanza di 4 settimane per verificare il ricordo delle informazioni acquisite. I ricercatori hanno anche raccolto dati a intervalli regolari durante ogni lezione per verificare il livello di coinvolgimento.

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