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McAfee rivela che l'utente medio di internet possiede 'risorse digitali' non protette a sufficienza per un valore pari a oltre 37.000 dollari

McAfee ha rilasciato oggi i risultati di un nuovo studio a livello globale che rivela che i consumatori valutano in 37.438 dollari le “risorse digitali” in loro possesso presenti su più dispositivi digitali, eppure un terzo di tali utenti non protegge i propri dispositivi. Negli Stati Uniti gli utenti hanno assegnato alle proprie risorse un valore più elevato che in qualunque altro posto, pari a 55.000 dollari, cifra che in Italia si assesta sui 43.000 dollari (circa 31.000 euro).

mcafee

La società di ricerca MSI International ha intervistato oltre 3.000 consumatori in 10 nazioni, tra cui l’Italia, relativamente al valore finanziario assegnato a risorse digitali come album fotografici, informazioni personali e file per l’intrattenimento, come la loro attitudine alla protezione di tali dati su computer, tablet e smartphone.

“La maggior parte i genitori non si sognerebbe nemmeno di lasciare in giro alla mercé di sconosciuti una pila di foto dei propri figli, rendiconti bancari, password e altre informazioni personali” ha affermato Jennifer Jolly, esperta di tecnologia per i consumatori. “Ma è proprio ciò che si rischia quando ci si muove con smartphone, tablet e altri dispositivi digitali non protetti. Le risorse digitali sono preziose, perché non proteggerle?”.

Nonostante l’elevato valore economico ed emozionale delle risorse memorizzate in vari supporti digitali, il 32% dei consumatori che non utilizza una soluzione di sicurezza per tutti i propri dispositivi continua a pensare di non averne bisogno. Gli intervistati hanno inoltre menzionato il costo come un altro motivo per cui sono riluttanti ad acquistare una protezione per tutti i loro gadget tecnologici (31%, 33% in Italia). Tuttavia, l’86% (89% nel nostro Paese) delle persone concorda sul fatto che l’acquisto di una soluzione di sicurezza sia denaro ben speso.

Il numero di dispositivi che si collegano a Internet continua a crescere, contribuendo a rapidi cambiamenti nel panorama delle minacce che i consumatori si trovano ad affrontare.

·         McAfee ha rilevato che il 25% degli utenti di Internet non aziendali (dato che sale considerevolmentein Italia con il 31%) possiede ora almeno cinque dispositivi per nucleo famigliare, con il 60% che ne possiede almeno tre (69% nel nostro Paese).

·         Secondo Consumer Reports, lo scorso anno il malware è costato ai consumatori 2,3 miliardi di dollari costringendoli a sostituire 1,3 milioni di PC. Non solo gli hacker continuano a prendere di mira i PC, ma con la crescente popolarità di tablet, smartphone e Mac, le minacce diventano sempre più comuni e più complesse anche per dispositivi diversi dai PC. Per esempio, secondo McAfee Labs, il malware volto a colpire i dispositivi Android è salito al 76% negli ultimi tre mesi.

“I consumatori riconoscono il valore delle proprie risorse digitali.  Mentre ci sono più probabilità che proteggano i loro PC, spesso trascurano di proteggere altri dispositivi Internet collegati a Internet”, ha affermato Gary Davis, director of consumer product marketing di McAfee. “È come installare un costoso sistema d’allarme a casa sulla porta d’ingresso e lasciare finestra e porta sul retro spalancate. È sufficiente un’unica finestra aperta per consentire a virus, hacker o ladri d’identità di cancellare tutte le risorse digitali da un dato dispositivo, compromettendo così informazioni personali e finanziarie”.

McAfee risponde alle crescenti esigenze dei consumatori in quest’ambito lanciando McAfee All Access la prima soluzione di sicurezza del settore che protegge più dispositivi collegati a Internet (PC, Mac, smartphone, netbook e tablet) in base a un unico abbonamento annuale. 

I principali risultati della ricerca McAfee “Digital Assets”

Un mondo con più dispositivi

  • Il 25% (31% in Italia) di chi utilizza Internet possiede attualmente almeno cinque dispositivi per nucleo famigliare, mentre il 60%(69% in Italia) ne possiede almeno tre.
  • Il 41%(43% in Italia) utilizza per oltre 20 ore alla settimana un dispositivo digitale per fini personali.

Il valore finanziario e emotivo delle risorse digitali

  • A livello regionale, gli intervistati in Nord America (Stati Uniti e Canada) hanno assegnato il valore più elevato al complesso delle proprie risorse digitali, con un valore medio citato pari a 52.154 dollari (54.722 dollari solo negli Stati Uniti).
  • In Europa (Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Italia, Olanda) il valore ammonta a 28.461 dollari, in Australia a 20.948 dollari e in Giappone a 23.938 dollari.
  • Come media complessiva, gli intervistati hanno memorizzato 2.777 file digitali su almeno un dispositivo digitale, per un valore totale di 37.438 dollari.
    • Tali risorse includono: file di intrattenimento (per esempio musica scaricata), ricordi personali (per esempio fotografie), comunicazioni personali (per esempio email e appunti), documenti personali (per esempio sanitari, assicurativi, finanziari), informazioni professionali (per esempio curricula, lettere di presentazione, contatti email), passatempi e progetti creativi.
      • Il 27% (26% in Italia) di queste risorse vengono considerate “impossibili da ripristinare” se perse o non ne è stato fatto un backup adeguato, per un valore medio pari a 10.014 dollari.
      • Gli intervistati hanno previsto una media di 82 ore per ripristinare le proprie risorse digitali se perse.

I ricordi personali superano l’intrattenimento in termini di valore digitale

I ricordi personali, come le fotografie, sono la principale risorsa digitale che gli intervistati hanno classificato come “impossibile da recuperare” se persa o non ne è stato eseguito un backup adeguato (73% a livello globale e 76% in Italia). Gli intervistati hanno valutato i ricordi personali in una cifra media pari 18.919, rispetto a:

  • Documenti personali: 6.956 dollari
  • Informazioni professionali: 3.798 dollari
  • Hobby e progetti: 2.848 dollari
  • Comunicazioni personali: 2.825 dollari
  • File d’intrattenimento: 2.092 dollari

Sicurezza e protezione online: l’atteggiamento dei consumatori

  • Nonostante l’elevato valore assegnato alle proprie risorse digitali, i consumatori non proteggono tutti i dispositivi in loro possesso. L’indagine McAfee ha rilevato che oltre un terzo dei consumatori (36%) non dispongono di protezione su tutti i dispositivi e il 7% (8% in Italia) non ha alcuna protezione, lasciando risorse digitali del valore di migliaia di dollari in pericolo, se memorizzata su un dispositivo non protetto.
  • Sebbene l’86% (89% nel nostro Paese) degli intervistati concorda che l’acquisto di una soluzione di sicurezza sia un buon investimento, in generale meno del 50% ha acquistato soluzioni di sicurezza per proteggere tutti o alcuni dei dispositivi.
  • Il 39% (48% in Italia) utilizza solo protezione gratuita per i propri dispositivi (per tutti o alcuni), mentre un altro 10% (12% nel nostro Paese) utilizza una combinazione di soluzioni gratuite e a pagamento. Tuttavia, quando si parla di software per la sicurezza  non sempre “gratuito” significa migliore. Un’indagine condotta nel settembre 2010 da USA TODAY su 16 aziende produttrici di soluzioni antivirus mostra che i programmi antivirus gratuiti generalmente non dispongono di funzionalità importanti come un firewall, controlli di sicurezza dei siti web e aggiornamenti automatici.
  • Il costo è uno dei principali motivi per cui i consumatori non acquistano soluzioni di protezione aggiuntive (31%), ma il fattore principale è la percezione di una non necessità per tali software (32%), entrambi con il 31% nel nostro Paese.
  • Nonostante le minacce in aumento su dispositivi come tablet, smartphone e Mac e l’elevato valore dei file memorizzati su tali dispositivi, il 40% (36% in Italia) di tutti gli intervistati non è molto preoccupata dalla propria protezione.
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