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Il software IBM aiuta i ricercatori a migliorare la qualità della vita degli anziani

Dal giugno 2011, i ricercatori dell’Università dell’Alberta, in collaborazione con il Glenrose Rehabilitation Hospital di Edmonton, utilizzano il software IBM per studiare i volontari anziani che risiedono in una “suite indipendente” presso la struttura. La suite è dotata di sensori ed equipaggiata con dispositivi intelligenti che raccolgono informazioni sulle loro attività quotidiane. I dati serviranno a comprendere come meglio utilizzare le risorse sanitarie, a consentire una collaborazione remota tra i fornitori di assistenza e ad agevolare l’intervento tempestivo e il trattamento a lungo termine delle malattie croniche. Questi elementi serviranno anche ad aiutare gli anziani a condurre una vita indipendente e a prolungarne l’autosufficienza.

ibm

Il software IBM WebSphere Sensor Events raccoglie ed elabora un flusso di dati provenienti dai sensori che registrano una serie di input medici e fisici, da frequenza cardiaca e peso corporeo a consumo di elettricità e uso di porte, mobili, interruttori della luce ed elettrodomestici. Il flusso di dati viene analizzato per valutare la capacità dell’individuo  di assumere i medicinali secondo le prescrizioni e di vivere in modo indipendente. I risultati dell’analisi sono inoltre utilizzati per animare un avatar del soggetto, che ne rispecchia le attività in una versione virtuale dell’appartamento.

“Utilizziamo un avatar e la visualizzazione per rappresentare le persone nella suite perché si tratta di un metodo molto meno invasivo rispetto a un sistema video o di monitoraggio attivo tutto il tempo”, spiega la Dr. Lili Liu, professore di terapia occupazionale presso l’Università dell’Alberta e research affiliate al Glenrose Rehabilitation Hospital.

Questa vista del mondo virtuale può essere monitorata in tempo reale e le registrazioni riprodotte possono essere utilizzate per la formazione con simulazione degli studenti di scienze sanitarie. In ultima analisi, i ricercatori sperano di comprendere l’impatto dell’integrazione delle reti di sensori con i mondi virtuali sul futuro del monitoraggio dello stato di salute e della fornitura di assistenza a domicilio.  

Anche se il progetto pilota è tuttora in corso, i ricercatori hanno identificato la necessità di tenere traccia di due nuove attività: l’uso di sedie a rotelle o deambulatori e l’assunzione di cibo. Inoltre, monitorando l’utilizzo da parte degli individui di dispositivi che servono per dare promemoria sulle  terapie farmacologiche, essi hanno stabilito come migliorarne l’usabilità.

“Sappiamo che i dati vengono generati continuativamente, ma sfruttarli, aggregarli, analizzarli e acquisire elementi di conoscenza dagli stessi ha rappresentato una sfida”. Visualizzare dati eterogenei, come frequenza cardiaca e consumo elettrico, in modo indipendente, fuori contesto, serve a poco. Il software IBM ci ha consentito di raccoglierli in una visualizzazione e di vedere effettivamente la capacità di un paziente di svolgere le proprie funzioni autonomamente, in modo tale che i medici possano intervenire quando è necessario e gli studenti possano imparare a prestare la migliore assistenza.

La ricerca è stata resa nota oggi al CASCON, un convegno annuale che presenta le ricerche condotte dai Centres for Advanced Studies IBM, in partnership con organizzazioni accademiche e pubbliche.

Il progetto pilota comprende la prima sperimentazione nel “mondo reale”, in cui il concetto è passato da un ambiente di simulazione universitario al Glenrose Rehabilitation Hospital. Fa parte dell’iniziativa “Smart Condo”, una collaborazione di ricerca pluriennale con l’IBM Alberta Centre for Advanced Studies e professori e studenti di sei facoltà presso l’Università dell’Alberta, oltre a NSERC, OLSONET, AITF, Health Sciences Education and Research Commons e al Governo dell’Alberta.

“L’innovazione non significa solo nuove tecnologie e invenzione, significa prendere ciò che abbiamo e tirarne fuori il massimo”, spiega  l’On. Greg Weadick, Ministro dell’Istruzione Avanzata e della Tecnologia. “Smart Condo è un esempio eccezionale del modo in cui una tecnologia innovativa può essere usata per aiutare gli abitanti dell’Alberta a essere più sicuri, più sani e più connessi e, soprattutto, rimanendo nelle loro case”.

Un’installazione “Smart Condo" permanente è attualmente in fase di completamento all’interno della nuova Edmonton Clinic Health Academy dell’Università dell’Alberta.

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