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GFI WebMonitor 2011: sicurezza totale e piena conformità per le aziende

Le funzionalità di controllo presenti in molti programmi di sicurezza e monitoraggio del traffico Web presentano problemi di IT compliance irrisolti, in particolare per quanto riguarda la conformità all’art.4 della L.300/1970 (il c.d. Statuto dei Lavoratori). Anche i luoghi pubblici, nonostante la recente liberalizzazione, sono vincolati da obblighi di legge per proteggere la privacy e necessitano della dovuta regolamentazione per la corretta e sicura navigazione da parte degli utenti. GFI Software annuncia il rilascio di GFI WebMonitor 2011, nuova versione della popolare soluzione di sicurezza e monitoraggio del Web che protegge dai danni provocati da un uso non autorizzato su Internet, garantendo al contempo la privacy dei lavoratori e degli utenti.

gfi

GFI WebMonitor 2011 monitora, regola e gestisce l'utilizzo di Internet nelle imprese e consente all'amministratore di attivare regole precise rispetto alla navigazione online dei siti Internet da parte di dipendenti e utenti in generale. La sicurezza è garantita attraverso la scansione automatica di siti e file scaricati per verificare la presenza di virus, link pericolosi e altro malware.

Attualmente, si tratta dell’unico prodotto in grado di offrire alle aziende tutte le informazioni utili ad identificare l’autore di un illecito commesso sul Web, tutelando appieno la privacy degli utenti sulla propria rete. La soluzione controlla l'uso di Internet degli utenti, ma fornisce le informazioni solo in forma anonima, in modo che nessuno non autorizzato possa consultare un profilo personale. 

Durante l'installazione del software, sono definite due password. Una di queste è riservata ad un rappresentante dei lavoratori e nulla può essere controllato o modificato senza l’intervento di questi. Solo se si dovessero evidenziare, nella verifica dei dati anonimi, irregolarità nell’uso di Internet, l'anonimato può essere risolto inserendo le due password. Attraverso questo principio di doppia verifica, ogni abuso nella funzione di monitoraggio degli utenti è impedito. 

Se da un lato è vero che la soluzione cosí concepita si allinea ai requisiti normativi previsti dalla Costituzione e dalle varie leggi in materia di privacy, è altrettanto vero che comunque rimane inalterato il problema per le aziende di poter raccogliere in maniera sicura e legittima i tracciati della navigazione Internet.

A tal proposito entra in gioco il brevetto messo in essere dal nostro Partner, Antares srl di Desio.

Grazie al Protocollo [email protected], GFI WebMonitor 2011 è in grado di raccogliere e conservare le informazione relative alle navigazioni web di tutti gli utenti in una modalità tale da non consentirne la visualizzazione, né alcuna eventuale modifica. Solo le Autorità, nel caso si fosse oggetto di indagine da parte delle Forze istituzionali, avranno a disposizione queste informazioni, indispensabili per difendersi in Sede Giudiziale.

“Forse non tutti sanno che l’adozione di un qualsiasi strumento di controllo della navigazione - sia esso uno Squid Proxy o uno dei qualsiasi rinomati sistemi esistenti sul mercato - è paragonabile all’installazione di un sistema di videosorveglianza che controlla l’attività dei lavoratori,” spiega Maurizio Taglioretti,  Regional Director Southern Europe di GFI Software. “Pertanto, ogni azienda dovrebbe richiedere autorizzazione al sindacato di base, o qualora non fosse presente in azienda, richiedere espressa autorizzazione all’ispettorato del lavoro di zona competente.” Tale autorizzazione può essere ottenuta solo ed esclusivamente se vengono rilasciate garanzie di totale rispetto della privacy del lavoratore, cosa non possibile con i sistemi esistenti. “Da qui l’unicità di GFI WebMonitor con il Protocollo [email protected], che in questo momento si può considerare la sola soluzione esistente che rispetta tali requisiti.”

Inoltre, GFI WebMonitor 2011 consente di personalizzare le politiche di navigazione dei dipendenti differenziandole in base a ogni singolo utente o l'indirizzo IP, consentendo, ad esempio, alla forza lavoro una visita quotidiana ai siti di intrattenimento per determinati periodi di tempo prestabiliti. Anche il traffico HTTPS è incluso nel monitoraggio.

GFI WebMonitor 2011: sicurezza totale e piena conformità pe -- redazione
Thursday, 30 May 2013 16:47
Autore originale: Antonio
Data: 2011-06-22 21:56:43

Ma non esistono altre soluzioni per il monitoraggio a norma di legge?
Un proxy squid o un websense sarebbero fuori legge?
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